Questa è una pazzia.... mi piace.
Aprile 2004. Un blog. Eh sì, è la moda del momento. Strano che mi sia presa sta voglia, di solito vado contro corrente. E poi, magari non lo viene a leggere nessuno. Che figura di merda. Ho scelto splinder perché dicono che sia complicato inserire immagini (quelle almeno ve le risparmio). Primo dicembre 2004... da oggi in poi mi sa che vi beccherete anche le immagini, mi hanno insegnato a postarle.... Uhauhauhauhauhahauha!

Dovrei scrivere chi sono... se lo sapessi... Dipende dai giorni, dal tempo, da come ho dormito, da chi incontro... Ma se avessi mai qualche minima certezza prometto di scriverla proprio qui. Giuro! :p
Ciao Luis
Sono viva
Solo che sono impelagata col lavoro. E' il periodo che faccio giornata piena e la sera alle nove e mezzo sono già a letto
Ma è tutto a posto.
A presto
Il mente (leggi mentecatto) ha colpito ancora.
La nuova sede dell'azienda si trova in una piccola strada di città, assolutamente sprovvista di parcheggio.
I vigili chiudono un occhio, anche per il fatto che difficilmente questa zona fa parte dei loro percorsi abituali.
Se però vengono chiamati, loro che fanno? 
Infatti, Giovedì mattina, c'erano i vigili 
La cosa stupefacente è che a chiamarli è stato quel furbacchione del mio principale 
Ora, già non è simpaticissimo a nessuno dei vicini, per ragioni che magari racconterò in seguito, figuriamoci se quest'ultima ideona ha migliorato la situazione... 
Ma siccome quando lui è arrivato c'era una macchina messa male che gli ostruiva parzialmente il passaggio, che fare? Domanda retorica 
Ora, siceramente, stiamo tutte spettando che qualcuno gli faccia la fiancata, tanto prima o poi succederà
Piove. E' Lunedì mattina e piove. E' dura ragazzi.
Mica per altro, la pioggia mi piace, ma tocca sopportare tutti quelli che si lamentano perché piove e oggi mi sento meno tollerante del solito. Confido comunque nella pigrizia che questo sonno m'impone. Magari riesco a trattenere qualche vaffanculo. Speriamo
Ora, domando: come fa una, mentre spinge il carrello fra le scaffalature dell'ipercoop, a ritrovarsi bloccata per venti minuti da una sconosciuta che le racconta tutti i fatti suoi? Invano lanciavo occhiate di supplica a quello stronzone dell'idraulico. Niente. Mi guardava perplesso e proseguiva la sua esplorazione fra i corridoi.
Quando sono riuscita a sganciarmi e a raggiungerlo mi ha chiesto chi era la tizia. "Non lo so" gli ho risposto, "non mi lasciava andare. Tentavo di allontanarmi e lei mi seguiva raccontandomi di pellicce, piumini, tessuti tecnologici". "Ah, pensavo fosse una tua amica, sembravate conoscenti di vecchia data"
Questo ragazzo mi sta diventando distratto
Fine delle corse per l'ultimo regalo, fine dei preparativi frenetici, delle code nel traffico, del nervosismo, dei centri commerciali strapieni, della gente che si guarda in cagnesco alla cassa per non farsi passare avanti, di chi compra un regalo a qualcuno di cui non gl'importa nulla. Quel che è fatto è fatto.
Da quando è successo a me, penso sempre a chi passa questi giorni con la morte nel cuore.
Avevo sempre pensato con compassione e struggimento a chi vive tragedie nel periodo delle feste. Poi la vita mi ha portata a sperimentare proprio quello, e ho dovuto imparare.
Il Natale non ha perso affatto importanza, tutt'altro. Ma ho capito che ogni giorno va preso come se fosse Natale. Sono riuscita a capire quella frase che, quando la lessi per la prima volta, mi sembrò troppo fatalista: "Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo della tua vita".
Ovviamente non sempre ci riesco, ma ci provo.
Tanti tanti auguri a tutti. A chi non è felice auguri cento volte di più, perché la vita possa tornare a sorridergli.
Un bacio.
Sono stati giorni con molti pensieri, molti dubbi e anche molta paura. Ma grazie al cielo è andato tutto per il meglio.
Oggi s'è rifatto forca. Colazione alle dieci e mezzo. Caminetto acceso. Salotto arruffatissimo. Sarebbe tutto perfetto se solo la cotennina non giocasse alla Play con l'ultimo acquisto: Naruto!
Oggi ho fatto forca, e non sarà l'unica. Detto questo...
Il lavoro, grazie al cielo, aumenta ma:
- Si continua a controllare i raggruppamenti fatti a mano dal capo (Sempre nel mio periodo libero).
- Vanno controllati ma non corretti perché "tanto poi ci devo rimettere le mani" (!).
- Assolutamente vietato usare il pc per cose del genere perché "non deve rimanere nessuna traccia della mole di lavoro che si fa".
Ha avuto il coraggio di tornare dall'India e raccontare come sono sciagurati.
Continua a pensare che tutti i nostri fornitori siano dei sempliciotti, incapaci, disorganizzati, mancanti di iniziativa, che sopravvivono ancora solo grazie al fatto che gli diamo il lavoro noi, ecc., ecc..
Sarà una serie di coincidenze o è proprio per questi motivi che è stato nominato presidente dell'associazione industriali della nostra provincia?
Questa è troppo bella. Ho deciso che mi scrivo la frase su formato cartolina e me ne faccio una decina di copie da portare sempre con me. Metterla sotto il tergicristallo di chi parcheggia a bischero sarà una libidine irresistibile

A proposito. Sì. Il matrimonio era il mio. E se tornassi indietro lo rifarei 